Martina Cianchi Marketing Viterbo

Come usare i dati di Google per trovare le keyword giuste e raggiungere davvero il tuo pubblico

L’importanza delle keyword

Capire cosa cercano le persone online è una delle competenze più importanti nel marketing digitale di oggi. Che tu gestisca un blog, un sito aziendale o un progetto locale, il punto non è scrivere di più, ma scrivere meglio. E per farlo servono i dati giusti.

Google, ogni giorno, raccoglie milioni di ricerche che raccontano bisogni, dubbi, desideri e problemi reali. Saper leggere questi segnali significa costruire contenuti che parlano davvero al proprio pubblico, anche quando si lavora su realtà territoriali e mercati locali.

Perché partire dai dati (e non dall’istinto)

Uno degli errori più comuni nel marketing è comunicare partendo da ciò che pensiamo sia importante, invece da ciò che le persone cercano davvero.
I dati di Google aiutano a ribaltare questa logica.

Analizzare le ricerche permette di:

  • capire il linguaggio usato dagli utenti

  • intercettare bisogni concreti

  • creare contenuti più utili e rilevanti

Questo approccio è fondamentale soprattutto quando si lavora su strategie di marketing locale, dove il contesto e le intenzioni di ricerca fanno la differenza.

L’intento di ricerca: il vero cuore delle keyword

Non tutte le ricerche sono uguali. Dietro ogni query c’è un’intenzione precisa.

In genere possiamo distinguere tra:

  • ricerche informative (“come funziona…”, “cos’è…”)

  • ricerche di valutazione (“miglior…”, “conviene…”)

  • ricerche orientate all’azione (“servizio marketing”, “consulenza digitale”)

Capire questa differenza aiuta a creare contenuti più efficaci, soprattutto quando l’obiettivo è farsi trovare da chi sta cercando soluzioni, non solo informazioni generiche.

Google Search Console: ascoltare ciò che il tuo sito dice già

Se hai già un sito online, Google Search Console è il primo strumento da aprire.
Qui trovi le query reali con cui le persone arrivano (o quasi arrivano) sul tuo sito.

È particolarmente utile per:

  • individuare pagine che si posizionano in seconda pagina

  • scoprire keyword inattese ma rilevanti

  • migliorare contenuti esistenti senza ripartire da zero

Spesso bastano piccoli aggiustamenti: un titolo più chiaro, un paragrafo più concreto, un esempio locale per ottenere risultati tangibili.

Google Keyword Planner e Trends: numeri e contesto

Il Keyword Planner aiuta a stimare volumi e alternative di ricerca, mentre Google Trends aggiunge un livello fondamentale: il contesto temporale.

Usati insieme permettono di:

  • capire cosa interessa davvero alle persone in una certa area

  • individuare trend in crescita

  • scegliere il momento giusto per pubblicare un contenuto

Questo è particolarmente utile quando si lavora su attività di marketing territoriale, dove stagionalità e interesse locale incidono molto.

AnswerThePublic: entrare nelle domande delle persone

Tra gli strumenti più interessanti per chi crea contenuti c’è AnswerThePublic.
Il suo valore sta nel mostrare le domande reali che le persone fanno attorno a un argomento.

Inserendo una keyword legata al marketing, emergono dubbi come:

  • “come scegliere…”

  • “quanto costa…”

  • “serve davvero…”

  • “meglio fare da soli o affidarsi a un professionista”

Queste domande sono una miniera d’oro per costruire articoli, guide e pagine che rispondono in modo chiaro e concreto, soprattutto per chi cerca soluzioni di marketing in ambito locale, ad esempio nella zona di Viterbo e provincia.

Un metodo semplice che funziona

Una strategia efficace può seguire questo schema:

  1. Analisi delle query reali (Search Console)

  2. Verifica di volumi e alternative (Keyword Planner)

  3. Valutazione di trend e interesse (Google Trends)

  4. Costruzione dei contenuti partendo dalle domande (AnswerThePublic)

Il risultato non è solo una migliore visibilità sui motori di ricerca, ma contenuti più utili, più credibili e più vicini alle persone.

L’errore da evitare

Concentrarsi solo sulle keyword “grandi” e ignorare il contesto è uno degli sbagli più frequenti.
Nel marketing moderno soprattutto quando si lavora su realtà locali come quelle di Viterbo vince chi riesce a essere rilevante, non chi urla più forte.